Politicamente s/corretto di Emanuele Macaluso

 Emanuele Macaluso, in questa intervista con Peppino Caldarola, svolge un esame critico della storia della Sinistra in questi 20 anni che ci separano dalla crisi della prima Repubblica. E se c’è una preoccupazione che veramente lo assilla è la tabula rasa fatta dal ’92 in poi nei confronti della tradizione culturale delle grandi forze politiche che hanno costruito la democrazia in Italia. E questo è, per Macaluso, il motivo principale della inadeguatezza attuale delle classi dirigenti.L’autore, oltre a tracciare una ricostruzione puntigliosa e non conformista di questi anni, fornisce un esempio di analisi lucida e dettagliata degli anni del centrosinistra e dei suoi presunti alleati.Nel libro è anche pubblicata la lettera inedita all’allora Segretario D’Alema, con la quale Macaluso si dimise dal Partito Democratico della Sinistra, in polemica con il modo di condurre la lotta alla mafia in Sicilia. Lettera che non ha mai avuto una risposta. Analisi, dunque, lucida e spietata a 360 gradi che si conclude con una prospettiva sconsolata: “Sì, sono preoccupato, molto preoccupato”. Di tutto questo ne discuteranno con l’autore gli On.li. Salvo Andò e Nino Consiglio giorno 30 Gennaio presso l’aula magna dell’I.T.C. A.Rizza di viale Armando Diaz, 12 Siracusa con inizio alle ore 17,00.

**********************************

7 Febbraio 2013

Sinceri consensi al sen. Emanuele Macaluso a Siracusa con l’on. Salvo Andò per presentare il libro-intervista “Politicamente s/corretto”

Ha entusiasmato  tutti il suo esame critico della storia della Sinistra italiana

Un affresco politico-sentimentale e soprattutto istruttivo è stato offerto dal senatore Emanuele Macaluso alla vasta e qualificata platea nell’aula magna dell’Istituto Rizza nel corso della presentazione del suo libro “Politicamente s/corretto”, figlio di una minuziosa intervista con Peppino Caldarola, presentato da Carmelo Saraceno, presidente dell’Associazione culturale Medeuropa che ha promosso l’iniziativa.

Pochi in percentuale  ma abbastanza interessati i giovani (l’incontro è avvenuto un mercoledì pomeriggio), molte le donne presenti e numerosi i “cosiddetti maturi” della politica siracusana accorsi per ascoltare sia il personaggio Macaluso, una colonna di granito della Sinistra, che Salvo Andò, altro veterano del socialismo e della militanza politica.

Carmelo Saraceno, ha illustrato all’uditorio gli “errori” della Sinistra e di cosa è stata la II Repubblica, dopo che la Prima aveva attuato la Riforma agraria, il Divorzio, l’Aborto ed altre leggi, principalmente con la DC che allora guidava il Paese. Poi una breve carrellata di storia in cui è emersa la figura di Macaluso “ l’esponente dell’area riformista più rappresentativo” lo ha definito Saraceno.

Il presidente di Medeuropa ha affermato che rispetto al giustizialismo, Macaluso è stato “ garantista al 100%” e passando alla politica ha detto “è stato più vicino ai socialisti, ma per coerenza al fine di creare uno sbocco nella socialdemocrazia europea”.

L’on. Salvo Andò nella sua esposizione critica al libro di Macaluso, che ha come sottotitolo “La sinistra dalla Bolognina ad oggi,  ha saputo ricostruire gli anni dal ’70 all’ ’80, quelli dell’era Craxi con i vari appuntamenti mancati sull’unione stabile tra socialisti e comunisti, facendo emergere le varie contraddizioni esistenti in quegli anni. Poi il racconto-analisi di Andò si è fatto più incalzante, più veritiero, forse più distaccato ma sempre emozionante: lo scontro referendario, gli anni fra l’87 e l’89 in cui il Partito socialista si ferma perché “ci si aspetta qualcosa di nuovo, ma tutto corre contro” e quelli fra l’89 e il ’91 in cui cambia il gruppo dirigente ma “non c’è un’alternativa valida al cambiamento”. E ancora le parole di Salvo Andò: “a Craxi fu rimproverato di non essere andato alle elezioni nel 1991 nel periodo di maggiore crisi del PCI e che “si sottovalutò la situazione creata nel 1994”, oggi con il 3° Polo il Bipolarismo è morto e il rapporto Governo-Parlamento non esiste più” e “forse sarebbe stato utile – ha concluso Salvo Andò – il ritorno all’antico senza l’apporto dei Partiti personali: oggi necessita una comunità vera!”.

Subito dopo si è acceso un animato e franco dibattito con argomentazioni  analiticamente corrette, verosimili, molto critiche e positive sulla crisi del Partito socialista italiano,  a seconda degli spaccati di vita degli intervenuti, ma molto accattivanti e dai contenuti  variegati e sorprendenti, come quello del senatore Salvatore Corallo (la chicca dell’uccisione di  Beria nel Natale 1953)

Fra gli interventi ci piace riportare la frase di Paolo Greco: “Ci siamo detti la verità, ci siamo portati avanti sia a destra che a sinistra del nostro “credo”, ma il pensiero politico va sempre avanti nel segno del Socialismo moderno”.

Infine il clou della serata del 30 gennaio 2013. Una ricostruzione storica, lucida, determinata e autorevole dell’ 89enne senatore Emanuele Macaluso. Una esposizione pacata, profonda e ricca di ricordi, eventi, sfaccettature e valutazioni di grande ampiezza.

Macaluso infine ha sottolineato: “Non sono iscritto al PD, ma lavorerò per l’unità del Socialismo con il popolo, perché dobbiamo costruire una forza socialista di popolo” …”Gli ultimi anni della mia vita li voglio spendere per una sinistra veramente socialista, perché un vero riformista deve lavorare per quello che è possibile fare, soprattutto per i giovani”…”Dobbiamo riuscire a portare la Sinistra nel socialismo europeo!”.

Dopo gli applausi a queste argomentazioni, Carmelo Saraceno, ha ringraziato tutti  i presenti  e i relatori concludendo: “E’ stata l’unica occasione, non di Partito, in cui ci siamo confrontati liberamente sul nostro passato e presente dell’idea socialista, molto profonda, sincera, spontanea, propositiva, come è avvenuto stasera”.

                                                                   Giuseppe Aloisio

 

Le conclusioni di Emanuele Macaluso
Intervista RAI3
Rassegna Stampa

Galleria fotografica

I commenti sono chiusi