apr 20

Rigassificatore di Priolo:un nuovo polo di innovazione enrgetica ed industriale

Tentiamo di affrontare l’argomento relativo alla costruzione del Rigassificatore Ionio Gas , e più precisamente del terminale NLG ( Rigassificazione gas naturale liquefatto ) della capacità di 8 miliardi di metri cubi/anno.Il nuovo impianto, progettato dalla Ionio Gas (joint-venture ERG-Shell) e sottoposto, dal punto di vista tecnico ed autorizzativo, alle normative di legge, è stato recentemente approvato dal principale Ente autorizzativo che è la Regione Siciliana, durante l’apposita conferenza di servizio tenuta il 12/04/2010. Questo impianto, come tutte le nuove opere industriali, fin dall’inizio della progettazione e prima della costruzione , ha avuto bisogno di essere autorizzato secondo le normative di legge.
Alle stesse normative sono soggetti sia le operazioni di ristrutturazione che i nuovi investimenti su impianti già esistenti . Le autorizzazioni ed i controlli previsti dalla legge devono essere periodici e costanti. Ciò al fine di verificare se un impianto, nel tempo, conserva caratteristiche tali da confermare le autorizzazioni ricevute e se nel frattempo si è adeguato alla normative emanate successivamente.
La decisione del 12 aprile 2010, attesa per un tempo interminabile e che denuncia la farraginosità dei meccanismi decisori, ci invita oggi, superate le questioni legate alle autorizzazioni e alla sicurezza ( che, ripetiamo, va verificata costantemente e non solo ante, ma anche post), a fare una seria e approfondita analisi sulle possibilità di sviluppo in verticale o collaterale , vero e proprio spin-off industriale–energetico , ma forse non solo, che questo nuovo impianto dà.
Non dimentichiamo, inoltre, che la “sola” decisione di realizzare lo stesso interrompe, in qualche misura, il declino industriale dell’area.
Mettiamo anche qui da parte le prescrizioni che l’ente autorizzante ha emesso in modo propedeutico alla realizzazione della struttura. Prescrizioni che non sono tipiche solo del nostro sistema autorizzativo , ma, specie per le grandi opere, riguardano tutti i paesi ad industria avanzata.
E’ così che procede l’evoluzione normativa oltre che industriale, almeno nei paesi che hanno basato sull’industria ( il secondario) gran parte del loro sviluppo, non solo economico. I controlli degli enti preposti sono importanti ed ineludibili. Se effettuati effettivamente in modo scrupoloso sono garanzia della salvaguardia di chi opera nell’industria e delle popolazioni dei territori sui cui gli stabilimenti insistono.L’autorizzazione contiene delle importanti prescrizioni per la salvaguardia degli standard di sicurezza e dell’ambiente. Qui facciamo solo degli esempi.
Ionio Gas dovrà effettuare bonifiche nella rada prospiciente l’impianto e sulla terra ferma, costruire barriere a difesa della vicina strada ferrata, provvedere agli adeguamenti antisismici degli impianti vicini esistenti, etc.
Queste prescrizioni (per il momento sono quelle riportate dalla stampa) potranno avere sviluppo e migliore definizione, come ancora tutta da definire (fine aprile 2010) è la partita che riguarda le cosiddette “compensazioni”. Si tratta di tutte quelle misure che saranno realizzate a favore del territorio sul quale la realizzazione avviene. Questa partita sarà importante anche da un punto di vista politico-sociale. ENERGIA E SVILUPPO POSSIBILE La costruzione del rigassificatore ha bloccato l’innesco di un processo di smantellamento selvaggio e senza regole della zona industriale che comporta il rischio di mettere in gioco il futuro di intere generazioni. L’impianto può determinare , nella nostra area, l’avvio di un processo di modifiche ed integrazioni che potrebbe trasformare la zona industriale in polo di innovazione e di energia per un nuovo sviluppo e per una nuova fase economica del territorio. Altresì rimette in moto meccanismi virtuosi per sbloccare fondi già stanziati dalla Unione Europea (es: bonifiche) . L’opera potrà dare vigore a progetti già presentati alla Regione da parte dell’ASI per la realizzazione di nuove opere e sviluppo al porto di Augusta ed ai progetti ad esso collegati. Lo sviluppo previsto riguarda non solo il campo energetico ma anche l’industria del freddo e la chimica legata al metano. Per l’immediato futuro si prevede, nella zona industriale, la nascita di nuova occupazione . Non solo quella legata alla costruzione del nuovo impianto ma anche quella che il meccanismo virtuoso di un grande progetto può promuovere.

                                            Ing. Onofrio Manfra