Innovazione e Cultura del Territorio – tradizione civica,capitale sociale,genius loci.

Il Punto sul Convegno – di Giuseppe Aloisio

Propositivo convegno dell’Associazione culturale Medeuropa

Carmelo Saraceno presidente di Medeuropa Siracusa ha presentato un relatore d’eccezione, il professore Vito Vacca

Al termine dell’applaudita e interessante iniziativa svoltasi nell’affollata sala convegni della Camera di commercio di Siracusa il pubblico ha commentato: “Finalmente abbiamo capito tanti aspetti e tante modalità politiche e sociali dell’attuale  crisi italiana e dei suoi meccanismi ”.Sicuramente mai giudizio conclusivo su un convegno è stato così obiettivo e condiviso. Il merito è da attribuire al lavoro preparatorio dei componenti l’Associazione Medeuropa siracusana, alle note qualità del relatore Vito Vacca e alla profondità comunicativa e conoscenza delle  problematiche locali fornita dagli interventi di Giuseppe Gianninoto, vice presidente della Camera di commercio, di Paolo Amenta presidente vicario di Anci Sicilia e apprezzato sindaco di Canicattini Bagni e di Alessio Lo Giudice assessore comunale alle Politiche culturali.Tutti hanno saputo sviluppare con argomentazioni efficaci, esempi calzanti ed evidenti il sottotitolo della tematica “tradizione civica, capitale sociale, genius loci”.Carmelo Saraceno ha presentato il convegno stimolando la discussione e il confronto fra il pubblico e i relatori ed ha concluso con queste parole: “Non imbalsamiamo il nostro territorio, anzi dobbiamo al più presto integrare le nostre azioni per fare sviluppare e valorizzare l’industria, l’agricoltura, l’imprenditoria e il turismo che possono e devono coesistere perché rappresentano una ricchezza per noi cittadini di questo lembo del Sud-Est d’Italia”.

Subito dopo è salito in cattedra il professore Vito Vacca, esperto in sviluppo economico e organizzazione di sistemi complessi che ha iniziato il suo intervento descrivendo le fasi dell’industrializzazione moderna che partì da Boston, continuò nella Silicon Valley e dagli anni 1910-1920 si propagò nel Paese nord americano, nelle università, nei centri di ricerca con valorizzazione delle risorse umane e successivamente dal 1937 in poi facendo emergere questa situazione pionieristica dell’innovazione che contagiò tutto il mondo occidentale. Ci resta un esempio di ciò: attuare riforme senza soldi non si può, ha sottolineato Vito Vacca. Dopo una vasta aneddotica delle sue visite soprattutto al Sud della Penisola, Vito Vacca si è soffermato sul “Controllo sociale del potere che “è una cultura” perché difendere e tutelare il tuo diritto di cittadino, partecipare alla variegata vita di cittadino, credere nella tradizione civica è attuare il principio della “fiducia reciproca”: principio basilare per controllare i politici, altrimenti si scivola nella “cleptocrazia” ovvero nel governo dei ladri: situazione a tutti nota.

Se il cittadino non controlla – ha rimarcato il professor Vacca – innesca la cleptocrazia! Per non parlare di una piaga delle nostre amministrazioni: la polverizzazione delle risorse comunitarie.

Come mai, si è chiesto, la Germania nei venti anni dalla sua riunificazione ha usufruito e ricevuto 1.500 miliardi e l’Italia per il suo Mezzogiorno solo 300 miliardi… ma in 60 anni! La chiave giusta è la competenza unitaria e statale e non la polverizzazione periferica, regionale e provinciale delle risorse comunitarie che non vanno mai dritte all’obiettivo ma si perdono in mille rivoli di cattiva amministrazione, malcostume  e assenza di controlli”.

Dopo il convinto applauso alle tesi di Vito Vacca, ha preso la parola Giuseppe Gianninoto che oltre ad essere vice presidente della Camera di commercio di Siracusa ha una notevole esperienza in campo territoriale,  sindacale, artigianale e imprenditoriale. Gianninoto ha criticato l’incredibile  rifiuto della Regione di dar vita  al Rigassificatore di Priolo  dopo otto anni di attesa e dopo che vi erano tutti i visti e le autorizzazioni di legge: “Un’occasione mancata di sviluppo per il nostro territorio!” ha detto ed ha proseguito: “E’ urgente e vitale per noi la urgente pianificazione delle nostre infrastrutture vitali per il decollo economico come i trasporti (l’autostrada Siracusa-Ragusa, la Ragusa-Catania, le ferrovie, i porti di Augusta e Siracusa), l’agricoltura e le vocazioni territoriali che sono delle autentiche eccellenze, senza togliere la valorizzazione dei nostri “genius loci”e le nostre risorse che ci ritroviamo a costi zero: il turismo e la professionalità della nostra vasta e ricca zona industriale. Perché il turismo è il “petrolio che non inquina” e riesce a portare ricchezza e sviluppo se è ben fatto”.  Gianninoto ha concluso il suo appassionato intervento dicendo: “Discutiamo, attiviamoci, rimbocchiamoci le maniche a tutti i livelli perché la cosa più difficile è ottenere un vero cambiamento culturale della nostra società”.

Molto apprezzato  il caloroso intervento di un giovane uomo politico dalle idee chiare, Paolo Amenta, presidente vicario dell’Anci Sicilia e sindaco riconfermato di Canicattini Bagni un piccolo comune del Siracusano, il quale, tra l’altro, ha sottolineato: “Dobbiamo tornare normali, responsabili, con progetti concreti, usiamo bene i fondi strutturali europei perché come territorio dobbiamo essere competitivi e credibili per far conoscere le nostre proposte necessarie alla terra in cui viviamo. Come Anci Sicilia, si parla di innovazioni ma non si agisce concretamente con azioni decise sul futuro dei nostri giovani e del lavoro, creando modalità di sviluppo credibile … Lo stato sociale deve essere in grado di capire che non possiamo più essere marginalizzati: possiamo e dobbiamo produrre ricchezza reale, ma dobbiamo impegnarsi tutti, cittadini, scuola, mondo della ricerca e dell’imprenditoria per una sola finalità:sconfiggere la burocrazia che rallenta tutto e vanifica ogni intervento per la crescita moderna e improcrastinabile dei nostri territori”.

Atteso dall’uditorio della sala conferenze della Camera di commercio  il contributo dell’assessore comunale alla Cultura Alessio Lo Giudice che ha trattato alcune caratteristiche di sviluppo di Siracusa e del Sud-Est che ce la possono fare, ed ha illustrato la candidatura di Siracusa a capitale europea della cultura per il 2019. In particolare Lo Giudice ha detto: “Dobbiamo e possiamo competere con l’Europa per questo nostro progetto; siamo dei soggetti credibili soprattutto se sapremo attuare e fornire la qualità dei servizi”. E dopo questa “speranza” l’assessore Lo Giudice ha fatto luce su una mancanza di servizi, infatti il Castello Eurialo, capolavoro dell’ingegneria militare siracusana dell’antichità che si trova vicinissimo a Belvedere, è quasi irraggiungibile per la mancanza di bus cittadini di collegamento: un gioiello  non fruibile dal ricco circuito turistico cittadino per mancanza … di servizi.

Successivamente è intervenuto il Dottor Carmelo Fileti, Amministratore Delegato di Siracusa Risorse S.p.a. il quale ha evidenziato come dopo oltre 150 anni l’unità d’Italia non sia ancora compiuta ed il Paese continua ad essere drammaticamente diviso tra Nord e Sud. Ciononostante egli ha sottolineato come il Sud e la Sicilia in particolare abbiano una serie di particolarità ed eccellenze che bisogna sfruttare per dare sviluppo e farla uscire dal degrado in cui si trova.

Infine l’Ingegnere Gabrio Calabrò – dirigente regionale siciliano- ha concluso il convegno incentrando il suo intervento sull’autonomia e responsabilità dei dirigenti regionali – che sono stati chiamati in causa in generale da Vacca – che costituiscono molto spesso una “palude” dove affondano i progetti e le migliori intenzioni. Egli ha affermato che: di fronte a dirigenti pavidi e deresponsabilizzati vi è una grande colpa della politica che li vuole così per sottometterli ancora meglio.

                                                                                           Giuseppe Aloisio

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