Conferenza Prof. Rusconi 9 maggio 2014

Nell’Aula magna dell’Istituto Rizza Il 1914, rivoluzionaria teoria di Gian Enrico Rusconi

Sembra di moda rievocare o reinterpretare eventi accaduti centro anni fa. Così è successo in questi giorni proprio a Siracusa.

Con la tiepida enfasi di qualche giorno fa della prima rappresentazione della tragedia di Eschilo al Teatro greco nel 1914  e con la dotta e per certi versi rivoluzionaria teoria sviluppata dallo storico e politologo  Gian Enrico Rusconi sul “1914: attacco a Occidente”.

La conferenza, organizzata dall’associazione culturale Medeuropa  presieduta da Carmelo Saraceno e dall’associazione culturale italo-tedesca (Acit) presieduta da Giuseppe Moscatt nell’Aula magna dell’Istituto Rizza di Siracusa, ha avuto un impatto più che positivo fra i presenti, attirati dalla novità  della presentazione (la prima volta che si affrontava questa tematica a Siracusa) e dallo spessore scientifico e culturale del relatore, personaggio di chiara fama a livello internazionale.

Due i concetti-base che Rusconi ha enunciato all’inizio della sua dettagliata analisi: la guerra mondiale del 1914 fu un rischio calcolato e conseguentemente ed essenzialmente fu una guerra di cultura, un attacco a Occidente con i tedeschi che invasero il Belgio.

L’oratore è poi “volato” su un campo immenso di notizie, fatti, episodi, valutazioni, ipotesi su questa prima guerra mondiale, che vide l’Italia entrare in guerra solo nel maggio 1915, ma che a tutt’oggi lascia aperte tante sfaccettature e tanti contrastanti commenti su quei fatti che solo un’analisi profondamente politica e a tutto campo, come quella di Gian Enrico Rusconi, può mettere tutti d’accordo.

E il suo saggio storico-politico “1914: attacco a Occidente”, Edizioni Il Mulino, può chiarire i tanti dubbi che ancora oggi affiorano sulle vicende di cento anni fa: troppi morti, troppi indecisioni, troppi contrasti fra Case regnanti d’Europa, il ruolo della “triplice alleanza”, e tant’altro da riempire molti giornali e libri.

“Ma – ha concluso Rusconi fra gli applausi convinti della qualificata platea – questa “lontana” guerra mondiale, non più solo europea dopo l’intervento degli Stati Uniti, va ancora studiata emotivamente e scientificamente.

Il suo volume presentato a Siracusa ha suscitato poi un profondo dibattito fra molti studiosi, docenti e uomini di cultura presenti nell’Aula magna dell’Istituto Rizza perché rappresenta un “documento analitico” innovativo, rigoroso, profondo e documentato sulla tesi originale del “rischio calcolato”.                                                                                                                 

 Siracusa 10 maggio 2014

                                                                                    Giuseppe Aloisio

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